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Terreno argilloso. Che fatica! Ecco come migliorarlo

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Terreno argilloso. Che fatica! Ecco come migliorarlo

CINQUE BESTSELLER. Compilation di 5 manuali

I CINQUE TITOLI PIU' VENDUTI NELL'ULTIMO MESE

500 segreti per avere un orto meraviglioso
Seminare con successo per raccogliere con abbondanza
Coltivare l'orto. piccoli trucchi e antichi segreti
Le tecniche e i segreti dell'orto
Come concimare l’orto


1 Come concimare l’orto. Con la ricetta per ogni ortaggio , anche in vaso. Fertilizzare il terreno con il compost
Edizioni Coltivare l’orto, 2013
110 pagine. Formato cm 17x24. Illustrato.
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.


2 Seminare con successo per raccogliere con abbondanza
Di Bruno Del Medico. Coltivare l’orto Editrice. Edizione 2016. 110 pagine. Illustrato, Colore.
Un libro che fa finalmente chiarezza sull’uso delle fasi lunari nella coltivazione dell’orto, in particolare sui periodi di semina.
Dopo aver spiegato come, perché e quando la luna influisce, prende questo dato come riferimento per calcolare con estrema precisione i giorni più favorevoli alla semina di ogni ortaggio. I nuovi criteri di coltivazione dell’orto tendono a emanciparsi dalla necessità di produrre a tutti i costi: privilegiano la genuinità del cibo e la naturalità dei metodi adottati in ogni fase. Nasce così l’orto biologico, che raggiunge la sua punta più avanzata nell’orto sinergico. In queste condizioni le piante non sono più violentate nella crescita da concimi, ormoni e pesticidi di varia natura, spesso usati massicciamente e oltre la reale necessità. Liberate dai condizionamenti chimici, e affidate nuovamente alle cure di terra, sole, acqua e aria, le uniche cose di cui hanno veramente bisogno, rigenerano la loro sensibilità alle influenze delicate dell’ambiente, come quella, osteggiata e misconosciuta, delle fasi lunari. Certamente le carezze delicate della luna sono vanificate quando le piante vengono sottoposte a criteri industriali di sfruttamento, ma riprendono importanza nelle condizioni naturali.
Questo libro prende in considerazione alcuni dati scientifici, come il tempo di germinazione e la temperatura necessaria, oltre a un dato che ci viene dalla tradizione millenaria, quello dell’influenza lunare. Dalla sinergia di queste informazioni deriva il calcolo dei giorni più adatti alla semina di ogni ortaggio. La giusta attenzione per le fasi lunari fa parte dell’insieme di cure necessarie al successo dell’orto biologico o sinergico, e può darci la sicurezza di aver cominciato bene. Le piante non sono indifferenti alle cure amorevoli, come tutti gli studi recenti confermano quotidianamente. Nel loro silenzio misterioso esulteranno di gioia nel vederci arrivare tra le file, a ricambieranno donandoci con amore i loro frutti sani e gustosi. Se pure in modo incomprensibile, noi e le nostre piante ci capiremo profondamente.

3 Le tecniche e i segreti dell’orto
Coltivare l’orto Editrice, 2016. 140 pagine. Illustrato.
Una preziosa raccolta di tecniche utili per ottenere un orto florido e produttivo. Questo libro vi farà scoprire procedure normalmente riservate agli addatti ai lavori.
Dopo aver letto questo libro riuscirete a comprendere il significato di frasi sibilline come “Ho messo i tutori ai pomodori” oppure “Devo pacciamare le fragole” o anche “Devo dare azoto alla lattuga”. Assieme al significato di tante espressioni gergali, legate allo svolgimento di specifiche operazioni, apprenderete anche come queste si fanno, e perché si fanno. In poco tempo uscirete dal novero dei principianti per diventare dei veri professionisti dell’orto.

4 500 segreti per avere un orto meraviglioso
Coltivare l’orto Editrice 2012
Formato cm 17x24, illustrato
Pagine 320
L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare. Questo libro, scritto da un amatore che ha coltivato il proprio orto per più di mezzo secolo, rappresenta una vera miniera di suggerimenti utili e consigli preziosi.

5 Coltivare l’orto. Piccoli trucchi e antichi segreti.
2° edizione
Edizioni Coltivare l’orto, 2013
128 pagine. Formato cm 17x24. Illustrato.
L'orto, un hobby antico che torna attuale, Oggi, per quanto sia una risorsa economica non disprezzabile, molti coltivano l'orto per motivi diversi: come antidoto ad una vita troppo sedentaria, come gioia di partecipare ai cicli della natura, creando piccole vite che non sono affatto inferiori, anche se sono solo vegetali: le piante risponderanno visibilmente alle vostre attenzioni, anche solo alla vostra vicinanza ed ai vostri sguardi. Infine per una scelta filosofica di vita che rifugge dal consumismo, fatto di acquisti di oggetti pronti e confezionati. L'uomo "faber" ritorna tale, e riprende ad usare le sue mani, la sua intelligenza ed il suo cuore.
Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. I semi si aspettano di essere trattati nello stesso modo, la terra si aspetta di essere lavorata con la stessa cura; in definitiva il mistero della vita continua a ripetersi come sempre nel nostro orticello. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola

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Lo svantaggio di molti terreni è l'eccessiva presenza di argilla, per cui diventano assai faticosi da lavorare, anche con l'aiuto di un motocoltivatore. Per fortuna, anche il terreno più argilloso può essere modificato rendendolo più sciolto, specialmente nel caso di un piccolo orto.
La maggior virtù di chi si propone di migliorare il terreno del proprio orto è la pazienza. Infatti, non esistono metodi veloci per cambiare la granulosità di un terreno, se escludiamo interventi drastici come la sostituzione  di uno strato di almeno 40 cm. Tuttavia, gli orticoltori sono rinomati per la loro pazien


Il terreno argilloso ha una caratteristica di "pesantezza" che ne rende molto faticosa la lavorazione.

In effetti i terreni argillosi o limosi, cioè tendenti al compatto, non sono i più adatti per coltivare gli ortaggi; andrebbero preferiti terreni sabbiosi o di medio impasto, ma naturalmente ciascuno ha il terreno che si trova, e nella maggior parte dei casi non è possibile scegliere. Del resto, i terreni pesanti hanno il vantaggio di presentare una buona  fertilità. Per rendere gradualmente più sciolto il terreno, conservando e migliorando la sua fertilità, occorre porre in atto alcuni accorgimenti.


Il terreno argilloso tende a ricompattarsi subito doppo una lavorazione. Per questo è sconsigliabile fresarlo con il motocoltivatore. E' anche sconsigliabile lavorare il terreno quando è umido.
Un terreno pesante può essere emendato con l'aggiunta costante e per quanto possibile abbondante di materiale in grado di modificare la granulosità, rendendola più grossolana.
Per raggiungere risultati apprezzabili, considerate che per uno spazio di 4x4 metri (16 metri quadrati) dovrete aggiungere almeno 2 metri cubi di materiale idoneo.
I materiali sono molti. Il più economico e facilmente reperibile è la sabbia da costruzione. Questa può costituire fino al 50% del materiale che aggiungerete.


Terreno argilloso
La sabbia da costruzione può rappresentare fino al 50% del materiale aggiunto


I materiali più adatti sono il letame e il compost, che hanno un effetto benefico sia sullo stato fisico del terreno che sulla sua fertilità. Vanno interrati quando sono ben maturi, cioè hanno raggiunto una permanenza di 10 mesi circa nei contenitori di maturazione (concimaie o compostiere). Questi apporti si fanno ogni anno, possibilmente in coincidenza con la lavorazione profonda del terreno, cioè in autunno o all'inizio dell'inverno.
Tutte le lavorazioni nei terreni argillosi vanno fatti quando il suolo ha la giusta umidità, cioè quando, come si usa dire, "sono in tempera", cioè hanno una umidità media, né troppo alta né troppo bassa.
E' sempre utile anche fare le coltivazioni su aiuole sopraelevate almeno 15 cm sul piano di scorrimento dell'acqua, che dovrà avere una leggerissima pendenza, fper consentire che la pioggia possa scorrere liberamente fuori dalla zona coltivata. Infatti, nei terreni argillosi, le pozzanghere tendono a non asciugarsi mai, e possono asfissiare le piante.
Infine, la pacciamatura fatta con paglia o teli plastici neri contrasta il compattamento del suolo sottostante.



Il compost autoprodotto con i residui delle coltivazioni è un ottimo ammendante del terreno
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