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Il trapianto della bieta a coste

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Il trapianto della bieta a coste

La bieta a   coste è una verdura che si può coltivare con facilità nella   maggior parte dell’anno, con semine da febbraio a   settembre-ottobre e conseguenti trapianti fino quasi a   dicembre. Le piantine vanno sistemate   in terra alla distanza di 30 cm, oppure in vasi del diametro   di 18-25 cm, una per vaso. Vanno interrate esattamente fino
al colletto

La bieta produce foglie argentate e grossi steli piatti e carnosi  (detti coste) di aspetto superbo. Può essere cucinata in moltissimi modi. Nell’orto può essere consociata alla cipolla con profitto reciproco. La bieta a coste si raccoglie staccando le foglie più esterne, quelle con le coste più grosse, finché sono ancora sane e di un bel verde vivo. Ben presto le foglie rimaste si allargheranno e la pianta ne emetterà di nuove. In questo modo il raccolto può essere molto prolungato.



La bieta può essere seminata direttamente in terra, ma nei piccoli orti è preferibile fare la semina in piccoli contenitori. Questo consentirà di trapiantare file complete e ben ordinate di piantine già ben formate, anche quando la temperatura esterna non consiglierebbe più la semina.
Ricordo che la bieta può germinare anche ad una temperatura relativamente bassa (15 gradi) e per crescere preferisce una temperatura media di 15-20 gradi.


I semi di bieta (sopra a sinistra) hanno la caratteristica di crescere raggruppati in glomeruli. Nella semina questi non andrebbero separati, ma messi nella terra così come sono. Sicché quando acuistate le piantine (o quando nascono quelle seminate da voi) accade spesso che in ogni cubetto di terra ci siano due o anche tre piantine. (foto sopra a destra)








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Non dovete assolutamente trapiantare le due piantine insieme, perché nessuna delle due crescerebbe. Anziché eliminarne una per salvare l’altra,  potete dividere il cubetto di terra in modo da ottenere due cubetti con due piantine indipendenti. Se le piantine sono ben radicate questo consente di ottenere due piantine con un pane di terra ancora sufficiente a svolgere il suo compito di evitare alla pianta il trauma del trapianto a radice nuda.
Per fare la separazione fate con un coltello una incisione profonda un centimetro circa in un punto  tra le due piantine, e poi con le mani dividete con accortezza le due parti senza strappare ma tirando piano e incidendo con l’unghia. (vedi le due foto sopra)



Le piantine vanno sistemate in terra alla distanza di 30 cm, oppure in vasi del diametro di 18-25 cm, una per vaso. Vanno interrate esattamente fino al colletto del pane di terra originale, avendo però l’attenzione di creare nel terreno una piccola conca che servirà per l’innaffiatura localizzata della piantina, nei primi giorni di crescita.


La bieta può essere raccolta staccando gradualmente le foglie più esterne


La terra va pressata senza esagerare attorno alla piantina, e subito dopo la conca ai piedi della pianta va riempita di acqua a temperatura ambiente in modo che la stessa, penetrando nel terreno, favorisca l’assestamento della terra attorno alle radici. Questa innaffiatura subito dopo l’interramento è indispensabile, tanto più se il trapianto viene fatto nei mesi caldi. In questo ultimo caso, inoltre, è buona norma fare i trapianti (di qualsiasi ortaggio) al tramonto  


La bieta a coste vuole molta acqua, e per ovviare a questo inconveniente è possibile coltivarla in una posizione non troppo soleggiata. Può crescere anche a mezzo sole, in tal caso però rischia qualche aggressione di oidio che si potrà combattere, non appena appare, eliminando le foglie colpite dalla muffa e spruzzando le altre con zolfo bagnabile.
Buon orto a tutti !!!
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