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Ortensie sbiadite, come migliorare l'acidità del terreno
Esistono piante dette "acidofile", cioè amanti del terreno acido. L'acidità è una caratteristica del terreno che si misura con un valore, detto pH, che può variare in più o in meno rispetto ad un valore medio pari a 6,5-7. I terreni con questo valore di pH si dicono neutri. Quelli con valore più basso si dicono acidi, quelli con valori superiori si dicono alcalini o basici.
Ogni genere di pianta o di ortaggio ha una preferenza particolare per un tipo di terreno. Fortunatamente, la maggior parte degli ortaggi è adattabile e può crescere bene anche in terreni leggermente acidi o leggermente alcalini, se il pH si mantiene in un range compreso tra il 6 e il 7,50.


Scala dei valori del pH. Questi valori possono essere misurati con le classiche cartine di tornasole. Esistono anche kit di misurazione più complessi,  o piccoli strumenti economici e adattissimi per piccoli appezzamenti di terreno.
In pratica, la maggior parte dei terreni si presta alla coltivazione degli ortaggi, mentre esistono alcune piante decorative che hanno bisogno di terreni decisamente acidi. Questi sono i terreni torbosi, quelli circostanti laghi o corsi d'acqua, quelli circostanti boschi o pinete.
Le piante che hanno bisogno di terreni molto acidi sono dette piante acidofile. Nei nostri giardini le più comuni sono ortensie, camelia, azalee, rododendri.


Le ortensie che crescono in terreni poco acidi assumono un asetto stentato e producono fiori decolorati.

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Le maggiori difficoltà si riscontrano nei terreni troppo argillosi o calcarei, e in quelli dove l'irrigazione avviene con acqua dura (calcarea).
Nella maggior parte dei casi è necessario intervenire sui terreni di coltivazione di queste piante,  per acidificarli. I metodi possono essere molti.


Un vigoroso cespuglio di camelia. Questa pianta prospera in terreni acidi, a mezz'ombra.
Di solito si interviene al momento della messa a dimora della pianta, sostituendo il terreno originale con torba bionda a reazione acida. Nonostante ciò, è sufficiente qualche anno per cambiare nuovamente la reazione chimica del terreno, riportandola a valori alcalini.
La conservazione della acidità del terreno può essere aiutata molto se si evita di irrigare con acqua calcarea. Per esempio, si può irrigare con acqua piovana. In ogni caso può essere utile far decantare l'acua per un paio di giorni in un contenitore, aggiungendo solfato di ferro nelle quantità indicate nella confezione.


Fioritura di azalea
Una soluzione di ripiego consiste nell'aggiungere ad ogni secchio d'acqua un bicchierino piccolo di aceto.
Nel caso si sia messa a dimora la pianta in un terreno non adatto, si può intervenire, quando insorgono problemi, per correggere l'acidità.
Un primo metodo consiste nell'aggiungere al terreno solfato di ferro o chelati di ferro (sequestrene). Spargete le sostanze alla base della piante secondo le dosi indicate nella confezione, e interrate leggermente.  
Come misura estrema potete procedere alla sostituzione localizzata della terra circostante la pianta con torba bionda acida. Per fare ciò scavate una trincea che circondi la pianta, tenendovi lungo la linea di proiezione della chioma sul terreno per non danneggiare le radici.
La fossa, larag e profonda circa 30 cm, va riempita con torba bionda.


Cespuglio di rododendro fiorito
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