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Scabbia delle patate. Un fungo comune e difficile da eliminare

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Scabbia delle patate. Un fungo comune e difficile da eliminare

La Scabbia pulverulenta (Spongospora subterranea) può colpire la patata ma anche altri ortaggi della famiglia delle Solanacee, come per esempio il pomodoro. Si tratta di un fungo che porta alla formazione di pustole che successivamente si lacerano e lascia fuoriuscire una massa bruna, costituita da spore che infettano il terreno. Talvolta le patate vengono consumate ugualmente dopo la sbucciatura, ma dal ppunto di vista merceologico sono inservibili.
Lo sviluppo delle infezioni di scabbia è favorito nei terreni tendenzialmente acidi, fresche, umidi e soggetti a piogge abbondanti nel periodo della formazione delle patate.
Quuando si sviluppa, la scabbia ha l'aspetto di piccole zone marroni depresse, a forma più o meno tondeggiante e con la superfice grinzosa.
Sono conosciuti tre tipi di scabbia: la scabbia comune, quella detta argentea e quella detta pulverulenta. Tutti aggrediscono i tuberi e l'apparato radicale, con la comparsa di pustole a forma di cratere che si differenziano a seconda della varietà di scabbia


Patate aggredite dalla scabbia
L'infezione dei tuberi avviene di solito in campo, mentre i sintomi, cioè la comparsa delle pustole, può verificarsi successivamente nei luoghi di immagazzinamento.
L'attacco del fungo dipende molto dalle condizioni climatiche: la malattia aumenta in coincidenza con l'irrigazione o le piogge.


Coltivazione di patata. L'infezione avviene in campo, ma gli effetti possono manifestarsi anche successivamente alla raccolta, nei magazzini di conservazione.
La scabbia può manifestarsi non solo direttamente sul tubero, ma anche attraverso delle piccole galle presenti sulle radici: queste, a loro volta, generano delle spore che infettano il terreno. La malattia, cioè il fungo, si diffonde di campo in campo attraverso le patate infette usate come seme, ma anche attraverso particelle terrose trasportate da un terreno all'altro tramite attrezzi di lavoro, ruote di veicoli o  semplicemente le calzature dell'orticoltore.


Le tipiche pustole a cratere sono  molto ben visibili dopo un lavaggio della patata
Una volta installata in un terreno la spora del fungo vi rimane attiva per diversi anni, infettando tutte le nuove coltivazioni. Una buona pratica per evitare ciò si chiama rotazione delle coltivazioni. La rotazione consente di ovviare alla diffusione della scabbia, ma anche di molti altri fattori di infezione. Consiste nel non coltivare mai per anni successivi lo stesso ortaggio nella stessa parcella, ma ruotare le coltivazioni sulle varie parcelle, con un intervallo di 4 anni almeno.
Nel caso di infezioni verificate, cioè se le vostre patate presentano i sintoomi della scabbia, un metodo di lotta consiste nel non coltivare più la patata in quel terreno per cinque anni almeno.


Le patate appena raccolte potrebbero dare l'impressione della presenza dell'infezione, ma sono un lavaggio e la rimozione delle impurità possono dare un verdetto sicuro.
Esiste anche un test rapido, conosciuto come Agristrip, che consente di individuare con certezza la presenza dell'infezione
Tuttavia, il principale metodo di diffusione dell'infezione consiste nell'uso di patate da seme infette. Oltre a non coltivare le patate per più anni nello stesso terreno, è anche fortemente consigliabile non utilizzare per seme le patate frutto della propria coltivazione, ma usare patate da seme di provenienza diversa. Naturalmente va prestata attenzione anche alla provenienza del seme: la cosa migliore è utilizzare patate da seme garantite


Pustole sulle radici della patata, e glomeruli di spore che diventano vettori dell'infezione
Un terzo metodo che può aiutare ad eliminare la presenza del fungo dal terreno è la disinfezione, che si può eseguire con diversi metodi. La disinfezione consente di ripulire il terreno da moltissimi parassiti, animali e vegetali.
Tralasciando i mezzi chimici palesemente non biologici, il metodo naturale più diffuso è quello della solarizzazione, che si può eseguire con più efficacia nei mesi caldi. Dopo aver lavorato il terreno, lo si spiana e lo si innaffia abbondantemente, poi lo si ricopre e lo si "sigilla" con del telo plastico ben fissato, lasciandolo così per 3-.4 settimane. Si crea una specie di forno: il calore che si sviluppa nel terreno sotto il telo lo sterilizza da moltissimi fattori di infezione.


Rincalzatura della patata. Accostando il terreno alla pianta, fino quasi a coprirla, si produce l'emissione di nuove radici e nuovi tuberi. Questa pratica serve ad aumentare la produzione ma non ha effetti preventivi di malattie.
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